Cancer blogger

Cancer bloggers. Lo storytelling che fa bene

Volevo semplicemente aprire un blog personale per raccontare la mia storia con il tumore al seno, avere un diario online, visibile a chiunque e aperto ai commenti dell’universo del web, ricevere parole di incoraggiamento e affetto, ma anche per sedare il mio desiderio incontrollabile di raccontare la mia storia e il mio vissuto. Mai avrei pensato che esistesse una specifica categoria per le persone come me… e invece si, sono i “Cancer bloggers“.

Credo che sia un fenomeno in via di espansione con l’evoluzione dell’era digitale e dei social network. Diventare un’influencer? No, grazie non mi ci vedo proprio. Voglio solo dire la mia e magari acquistare degli amici virtuali che mi danno supporto nel mio (spero) lungo cammino.

E’ difficile dire se aprire un blog sia per me la scelta giusta in fondo ci sono anche instagram, facebook, you tube etc… Ma in fondo il blog è una cosa tutta mia, come un figlio da crescere a mia immagine e somiglianza, non un pacchetto preconfezionato come gli altri. E’ uno spazio con cui man mano prenderò dimestichezza e che potrò rendere sempre più accattivante.

La scrittura o meglio la blogterapia mi serve per condividere dei pensieri e ancor di più a elaborarli e a metabolizzarli, un processo a dir poco terapeutico. In fondo da quel maledetto 2014, ho sempre cercato di non nascondere a nessuno la mia malattia, di parlarne il più possibile per accettarla e riuscire a convivere con questa mia nuova “compagna di viaggio”. La scrittura, però, aiuta a riflettere ancora di più, ti identifichi con il messaggio che comunichi e trasmetti verso gli altri.

Ritengo che sia di vitale importanza per un “cancer blogger” come me  cercare un confronto, creando così una rete di contatti (gli amici virtuali) che fanno il tifo per te o semplicemente dar sfogo a quelle che sono le problematiche quotidiane. Tutto questo, fatto on line, oltre a far bene a chi scrive, sono sicura sarà di conforto ad altre persone che stanno vivendo con la stessa problematica. In fondo l’unione fa la forza e più si parla della malattia e meglio è!

La stessa AIRC ne parla nel suo articolo “La trincea online dei cancer blogger” raccontando anche di casi specifici.

Interessante punto di vista sulla scrittura è quello della mia nuova amica Claudia di bepositiveclaudiasun nel suo articolo intitolato “Scrivere per scoprirsi”.

On line ci sono alcuni Cancer blog che vale la pena visitare, ve li segnalo di seguito, qualora vi andasse di leggerli:

In ultimo, non per importanza, volevo segnalarvi due travel bloggers che nella loro vita si sono scontrate con il cancro e hanno deciso di parlarne nei loro blog. Mi riferisco a Francesca Barbieri, in arte Fraintesa ed a Claudia di duecuoriinviaggio (con la sua rubrica “La viaggiatrice guerriera”).

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